Inaugurato il primo Monastero cattolico della Georgia

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In Georgia, repubblica dell’ex Unione Sovietica, su una collina della città di Akhaltsikhe, è stata consacrata una Chiesa intitolata alla Madonna del Rosario e inaugurato il Monastero di San Benedetto. È questo il primo Monastero cattolico del Paese dove sono arrivate quattro suore benedettine provenienti dal Monastero di Offida, nelle Marche/Italia.

Un evento importante e sentito in tutta la nazione in cui, nonostante tanti anni di dominio comunista, regna un senso religioso molto forte. I cattolici nella Georgia sono circa 50 mila – l’1,3-4% – solo una piccola parte della popolazione, ma hanno sempre avuto un ruolo attivo nella società georgiana durante i secoli passati e ancora oggi sono stimati per l’impegno religioso, culturale e sociale.

ARGENTINA
Le Paoline presentano la nuova edizione della Scuola di catechesi

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Scuola di catechesi è un itinerario catechistico permanente, per le scuole o parrocchie, iniziando dalla parte introduttiva (3 anni) per finire alla scuola superiore (18 anni).

Si tratta di una vera sintesi della vita di fede e di preghiera nata dall’esperienza di oltre 40 anni del Centro di Spiritualità Santa Maria.

Si tratta di un percorso integrato, graduale e sistematico, organizzato intorno a obiettivi generali indicati nel Direttorio Generale per la Catechesi del CEA:

• Formazione dottrinale.
• Iniziazione liturgica.
• Formazione alle virtù e ai valori cristiani.
• Percorso didattico adatto all’età.
• Impronta missionaria sulla base della proposta delle Pontificie Opere Missionarie.
• Esperienza di gruppo, comunità, chiesa, aperta al dialogo ecumenico e interreligioso.

La proposta per ogni anno include il seguente materiale: – Libro per il bambino, guida per gli insegnanti/catechista, opuscolo per i genitori, attività, giochi e canzoni sul sito delle Paoline.

La novità di questa proposta è proprio l’interattività disponibile sul sito web.

Per maggiori informazioni: 

Unione Europea dona all’Unicef parte dei fondi per il Nobel della Pace 2012

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L’UNICEF è tra le 5 Organizzazioni umanitarie che riceveranno i fondi dell’UE – che ha ricevuto il Nobel per la Pace lo scorso 10 dicembre – per i programmi di intervento nelle emergenze complesse.

L’Unione Europea ha anche annunciato che in aggiunta all’ammontare del premio, pari a 930.000 euro, donerà 2 milioni di euro per i progetti di istruzione nelle situazioni di emergenza alla EU Children of Peace initiative (Iniziativa UE Infanzia di Pace).

L’istruzione aiuta i bambini ad apprendere competenze utili per sviluppare valori e comportamenti che prevengano i conflitti e costruiscano la pace.

Dei fondi beneficeranno 3.000 bambini del Pakistan di età compresa tra 3 e 9 anni che frequentano 30 scuole nei campi per sfollati della provincia del Khyber Pakhtunkhawa.

Web: Minori in rete, limitare l’accesso non basta

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Pubblicato il report annuale del network Eu Kids Online. La stabilità emotiva «aiuta i ragazzi a sviluppare la resilienza ai pericoli della rete», ovvero la capacità di reagire a eventuali rischi. Tra questi il bullismo.
 
«L’esposizione ai rischi di internet non produce necessariamente conseguenze dannose. I ragazzi, nella stragrande maggioranza, non sono turbati da contenuti o situazioni rischiose in cui si imbattono on line». Anche se «i ragazzi che hanno difficoltà emotive e relazionali nel “mondo off line” hanno più probabilità di essere infastiditi o turbati on line». È quanto emerge dall’ultimo report – pubblicato ieri, 10 gennaio – del network Eu kids Online di cui OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, è il nodo italiano.
 
«I ragazzi con problemi psicologici – spiegano i ricercatori – sono meno resilienti; soffrono di più, più intensamente e più a lungo, le conseguenze dannose dei rischi di internet. Inoltre, tendono ad avere un atteggiamento passivo di fronte ai rischi, anziché cercare attivamente una soluzione al problema». Dall’altra parte, invece, «la stabilità emotiva aiuta i ragazzi a sviluppare la resilienza ai pericoli della rete», ovvero la capacità di reagire a eventuali rischi. Tra questi sono particolarmente rilevanti l’esposizione a contenuti di natura sessuale, il bullismo on line e il sexting, vale a dire lo scambio di messaggi a sfondo sessuale. Lo studio è stato condotto su minori che sono stati turbati da almeno un’esperienza rischiosa on line.
 
Di fronte a questa situazione la ricerca evidenzia come limitare l’accesso a Internet non basti. «I ragazzi cui i genitori danno regole per limitare le attività o il tempo trascorso on line – si legge nel documento – non sono meno turbati dai rischi della rete, né sono più propensi a rispondere attivamente ai problemi. Al contrario, il coinvolgimento dei genitori nelle attività on line dei figli e il monitoraggio stimolano la capacità dei ragazzi di affrontare i rischi».
 
Agenzia Sir, 11 gennaio 2013

INDIA
Un simposio dedicato all’Anno della Fede

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Sulla costa occidentale dell’India, proprio nella popolosa Mumbai, la Famiglia Paolina in stretta collaborazione con il Centro Catechistico Diocesano ha organizzato un simposio dedicato all’Anno della Fede.

“Il Concilio Vaticano II, la Nuova Evangelizzazione, la lettera apostolica Porta Fidei di Benedetto XVI, comunicazione e formazione cristiana, fede biblica e testimoni del nostro tempo” sono stati i temi approfonditi nel simposio.

I membri della Famiglia Paolina, insieme ai diversi relatori e a tutti gli altri partecipanti, hanno vissuto l’opportunità dal simposio con spirito ecclesiale e confronto aperto sul mondo, raccogliendo con maggiore consapevolezza le varie urgenze e sfide. Rilevante la presenza del vescovo ausiliare di Mumbai che nel suo messaggio all’assemblea ha ricordato l’importanza di annunciare a tutti il Vangelo della fede.

Metà del cibo del mondo finisce nella spazzatura

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La metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia in gran parte commestibile.
Il dato sconcertante emerge da un rapporto dell’Institution of Mechanical Engineers, associazione degli ingegneri meccanici britannici.

Fra le cause di questo spreco di massa, ci sono le cattive abitudini di milioni di persone, che non conservano i prodotti in modo adeguato. Ma anche le date di scadenza troppo rigide apposte sugli alimenti e le promozioni che spingono i consumatori a comprare più cibo del necessario.