PAKISTAN La novità tecnologica applicata all’evangelizzazione
Nell’Anno della Fede, in cui la catechesi è uno dei capisaldi del rinnovato impegno delle chiese locali, in Pakistan le scuole domenicali di catechismo per bambini sono sbarcate on line. Nell’arcidiocesi di Karachi è stato lanciato un nuovo sito web (http://cssmk.org) che permette di utilizzare contenuti visivi e multimediali nella catechesi ai bambini. Tali contenuti, curati dall’ufficio catechistico nazionale, sono accessibili on line e dunque a disposizione di tutte le parrocchie, nella diocesi di Karachi ma anche nelle altre diocesi del Pakistan.
Fino a ieri gli strumenti didattici usati nelle catechesi erano teatro, arte, canto, giochi: oggi a questi mezzi si aggiungono le nuove tecnologie audiovisive. Considerato che il 70% degli insegnanti e dei catechisti sono giovani e studenti, sarà facile utilizzare le nuove tecnologie in questo specifico campo di annuncio della Fede.
Paoline Online 37, Febbraio-Marzo 2013
Classifica della Libertà di Stampa 2013
La classifica 2013 della libertà di stampa in 179 Paesi del mondo, è pubblicata nel rapporto della Ong internazionale Reporters sans frontières (Rsf). I Paesi democratici occupano i primi posti della classifica, mentre quelli dittatoriali occupano le ultime tre posizioni: Democrazie nordeuropee in testa – Norvegia, Olanda e Finlandia – dittature asiatiche in coda – Corea del nord, Turkmenistan e Eritrea.
In Europa continua il trend negativo legato alla cattiva legislazione sulla stampa. Risulta chiaro che le democrazie offrono una migliore protezione alla libertà al fine di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai Paesi dove i diritti umani vengono spesso calpestati. Segno distintivo, dopo i mutamenti legati alle primavere arabe, è un “ritorno alla normalità”.
Per la prima volta Reporter senza frontiere ha pubblicato anche un “indicatore” annuale globale della libertà dei media nel mondo. Questo nuovo strumento analitico misura il livello complessivo della libertà di informazione nel mondo e la performance dei governi mondiali nella loro completezza per quanto riguarda questa libertà fondamentale.
BRASILE Festival della musica religiosa 2013
L’etichetta musicale Pauline-COMEP ha promosso, dal 15 gennaio al 15 febbraio 2013, un festival di musica religiosa: 1° COMEP Fest. L’evento, puramente culturale, ha come obiettivo la promozione della musica cattolica e il lancio di musicisti non ancora conosciuti a livello nazionale.
Nella produzione di video per Internet, i partecipanti sono invitati a realizzare un filmato della durata di tre minuti che riproduca un brano liberamente scelto degli artisti Writer Pauline. I lavori saranno pre-selezionati da un team del social networking Pauline-COMEP e pubblicati nella pagina Facebook di Pauline-COMEP: www.facebook.com/paulinascomep.
Ai tre vincitori verrà offerto un kit con prodotti Pauline e Pauline Editore-COMEP
Rosario mondiale sul web
A Moment with Mary: una rete di preghiera resa possibile dai tradizionali strumenti della comunicazione sociale e dai nuovi social network.
Si tratta del rosario mondiale che mette in collegamento ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle 16.30 (ora di Roma), numerose persone, giovani, associazioni, con piazza San Pietro, mediante le reti sociali, i canali di tv e internet. La proposta, inserita tra quelle di “nuova evangelizzazione” per l’Anno della fede, intende costituire una prima risposta a Papa Benedetto che ha più volte ribadito l’appello a «valorizzare la preghiera del rosario nell’Anno della fede».
I rosari sono animati a turno da gruppi, comunità, associazioni che si alternano in Vaticano, e dalle persone e comunità unite mediante le tecnologie della comunicazione. La preghiera prevede un’introduzione sulla Parola di Dio e una testimonianza, quindi il rosario e le intenzioni di preghiera condivise mediante il web.
Il Magistero di Maestra Tecla 5
Il mappamondo della felicità al Festival delle Scienze
“La felicità si può misurare” spiega John Helliwell, lo scienziato co-autore del Primo Rapporto Mondiale su questo stato d’animo, in cui mostra la classifica di 150 paesi del mondo.
Sul podio il Nord Europa, ultima l’Africa sub-sahariana. Tra i fattori discriminanti, una solida rete sociale. Oltre ad essere un concetto astratto, la felicità è oggi un’entità quantificabile: il grado di appagamento e soddisfazione di una popolazione è stato rilevato in oltre 150 paesi nel mondo, rendendo possibile la traccia di una classifica geografica che varia a seconda delle culture e degli individui.
Lo studio che ha permesso di compilarla, il World Happiness Report – primo Rapporto Mondiale sulla Felicità, frutto di 30 anni di ricerche (PDF), – fa parte ormai del nostro patrimonio di conoscenze. John Helliwell, ha spiegato come è stato possibile misurare la felicità nel mondo e quali sono le sue cause principali nella lectio magistralis “La geografia della felicità” tenuta al Festival delle Scienze all’Auditorium di Roma.
Numerosi sono i fattori della felicità e si dividono in quelli “esterni”, come il reddito, il lavoro, la società e il governo, i valori e la religione, e quelli “personali”, come la salute mentale e fisica, l’esperienza familiare, l’educazione, l’età e il sesso. “Non ultimi la libertà di scelta e la partecipazione politica”, ha concluso Helliwell, “mentre sono esclusi i fattori genetici, che non riescono a spiegare neanche la metà delle differenze di felicità tra i paesi del mondo”.
47ª Giornata Mondiale Comunicazioni Sociali
ITALIA Il Vaticano II e la Comunicazione
A Milano, il 24 gennaio presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, è stato presentato l’ultimo libro di Dario Edoardo Viganò, Il Vaticano II e la comunicazione. Una rinnovata storia tra Vangelo e società, edito dalle Paoline.
Il Volume illustra la complessità del contesto storico e religioso nel quale si colloca l’annuncio del Vaticano II e rileva come il Concilio sia iniziato con uno stile di pontificato assolutamente nuovo in un’epoca in cui, a livello internazionale, si registra un cambio sociale reso evidente dai consumi culturali e dal processo di sviluppo del sistema dei media.
L’autore afferma: «Cosa resta da fare? Probabilmente re-immaginarci nel movimento dello Spirito che caratterizzò il Vaticano II e imparare ad ascoltare senza giudizi e pregiudizi. La questione che emerge con forza supera la necessaria competenza mediale circa linguaggi, formati e strumenti e invita tutti noi a vivere l’esperienza credente come “una ginnastica del desiderio” [sant’Agostino] delle cose del Cielo. Come dire, la necessità di “rinascere dall’alto” [Gv 3,3] perché la nostra vita, la nostra testimonianza e la nostra comunicazione siano opera dello Spirito, unico capace di attrarre nel seno del Padre».
Mons. Dario Edoardo Viganò è stato nominato da Benedetto XVI nuovo direttore del Centro Televisivo Vaticano e segretario del Consiglio d’Amministrazione del medesimo organismo.
A lui vanno i nostri più sinceri auguri di un fecondo apostolato!

