Istituito il premio Carlo Maria Martini International Award

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La Diocesi di Milano ha istituito il premio Carlo Maria Martini. International award per rendere omaggio alla memoria dell’Arcivescovo che la guidò dal 1980 al 2002.

Un premio «affinché la memoria del vescovo Carlo Maria non si riduca a ricordi parziali, ma sia sempre accolta e vissuta per tutto il suo valore: una straordinaria testimonianza di Cristo Risorto, Verbo eterno del Padre».

Due le sezioni del concorso: la figura di Martini e le Sacre Scritture in relazioni con i diversi saperi, preoccupazione che ha sempre guidato il pensiero del Cardinale.

Il premio è aperto a cittadini italiani e stranieri (anche a gruppi di massimo 4 persone) che abbiano compiuto 18 anni alla scadenza del bando. Lo scritto o la presentazione dell’iniziativa dovranno essere presentati su supporto elettronico. La scadenza del bando è stata fissata il 31 agosto 2013, primo anniversario della morte del Cardinale.

ITALIA
“La bellezza della fede” fra oriente e occidente

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Il 14 febbraio presso il Centro Russia Ecumenica di Roma è stato presentato il libro delle Paoline La Bellezza della fede, dell’autore leccese Antonio Bongiorno diacono e iconografo.

Il testo si presenta come un percorso di meditazione sui dodici articoli del Credo Apostolico compiuto attraverso le pagine della Sacra Scrittura e la contemplazione delle icone eseguite dall’autore stesso nella scia dei grandi maestri d’oriente e d’occidente.

In un mondo immerso sempre più nel mare delle immagini il libro Bellezza della fede racconta Dio in modo profondo e originale capace di alimentare la fede di coloro che credono e di suscitare stupore in coloro che ancora non sono giunti alla fede. I numerosi partecipanti all’evento hanno espresso interesse e apprezzamento.

Ritratto della generazione Y, sempre connessa

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Il Rapporto Cisco Connected World Report 2012 analizza le abitudini dei 18-30enni cresciuti con le nuove tecnologie. Un ritratto che prende in esame le abitudini della cosiddetta ‘Generazione Y’ – i nati tra gli anni ’80 e il Duemila.
 
Secondo il rapporto, commissionato da Cisco e condotto da InsightExpress, il cellulare smart non è più solo un gadget, ma il dispositivo “più necessario” alla generazione tra i 18 ed i 30 anni, a tutte le latitudini, ben più del computer portatile.
 
Per loro essere collegati costantemente è la norma e il dispositivo mobile l’oggetto più desiderato ed indispensabile. Anche prima di fare colazione.
Non aspettano neppure il caffè. La prima sbirciatina – un tantino compulsiva – allo smartphone la danno direttamente da sotto le coperte, non ancora alzati. Se non possono connettersi al dispositivo mobile, inteso ormai come estensione corporea, si sentono persi, ansiosi. E la maggioranza non ha problemi ad ammettere di controllare notizie, sfera social e-mail in modo quasi inconsapevole; una fetta cospicua non riesce neppure a quantificare quante volte lo fa nell’arco della giornata.

 

A Monsignor Taban il Premio Onu per la Pace

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Monsignor Paride Taban, vescovo emerito di Torit, è stato insignito di un premio delle Nazioni Unite per il suo impegno a favore della riconciliazione e della pace in Sud Sudan.

All’origine della decisione c’è il lavoro compiuto da monsignor Taban, oggi settantaseienne, come fondatore e animatore nella sua diocesi del Villaggio della pace della Santa Trinità a Kuron. Una realtà nata nel 2005, l’anno della fine della guerra civile in Sudan, che si è proposta come modello di convivenza e arricchimento reciproco tra comunità fino allora in lotta tra loro.

Il premio ricorda il diplomatico brasiliano Sergio Vieira de Mello, ucciso nel 2003 in un attentato a Baghdad, dove lavorava come inviato speciale dell’Onu. Il riconoscimento è assegnato a personalità che si sono distinte per la capacità di favorire il dialogo tra gruppi o comunità in conflitto.

FILIPPINE
Il Progetto Bibbia

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Le giovani Paoline di Lipa, insieme con alcune sorelle della comunità di Pasay, hanno lanciato il progetto Bibbia proprio in occasione dell’anno della fede e del 75esimo giubileo delle Figlie di San Paolo nelle Filippine.

Propizia occasione accolta dalla parrocchia della Conversione di San Paolo Apostolo in Pitogo nel Quezon che ha invitato con entusiasmo le Paoline per collaborare alla formazione biblica dei laici, dei catechisti e dei giovani studenti.

La Bibbia è stata aperta, letta, studiata e meditata da tutti con molta gioia e creatività. «Spezzare il pane della Parola di Dio resta sempre l’azione ecclesiale più benefica e caritatevole che si possa fare verso il prossimo» (Benedetto XVI).