COREA
Congresso Signis 2022

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Pace nel mondo digitale è il tema scelto per il Congresso di Signis, Associazione mondiale di professionisti cattolici della comunicazione, che quest’anno si è svolto a Seoul (Corea) dal 15 al 18 agosto 2022, in forma mista: presenziale e online.

Tra i principali relatori intervenuti 14 esperti coreani e stranieri, per approfondire le varie sfaccettature di questo tema estremamente attuale e ricco di prospettive. Tra loro il dottor Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero vaticano per le comunicazioni, e la dottoressa Cynthia Moe-Lobeda, docente di etica teologica e sociale. Il programma ha visto anche la realizzazione di due eventi speciali, il “World Journalist Forum” e il “Forum internazionale della gioventù”. Oltre agli incontri in presenza, sono stati realizzati collegamenti in diretta Youtube e, contemporaneamente, nel cyberspazio, sulla piattaforma Metaverso.

Nel giugno scorso papa Francesco ha rivolto un messaggio augurale a tutti i partecipanti che si preparavano al Congresso, esprimendo il suo incoraggiamento e sottolineando che: «La rivoluzione dei media digitali degli ultimi decenni ha dimostrato di essere un potente mezzo per promuovere la comunione e il dialogo all’interno della famiglia umana… Allo stesso tempo, l’uso dei media digitali, specialmente dei social media, ha sollevato un gran numero di questioni etiche serie che richiedono un giudizio  saggio e perspicace da parte dei comunicatori e di tutti coloro che si occupano dell’autenticità e della qualità delle relazioni umane… Vorrei anche incoraggiarvi a considerare le molte comunità nel nostro mondo che restano escluse dallo spazio digitale, facendo dell’inclusione digitale una priorità della vostra pianificazione organizzativa. Facendo ciò, darete un contributo significativo alla diffusione di una cultura della pace radicata nella verità del Vangelo».

Fra i circa 300 partecipanti sono state presenti anche alcune Figlie di San Paolo, membri delle delegazioni di Signis dell’Asia e dell’America; inoltre le Paoline della Corea figuravano tra gli sponsor dell’iniziativa.