Seconda domenica di Quaresima 2020

Ascoltatelo!

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Ascoltatelo!

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». (Mt 17,1-5)

La trasfigurazione è questione di occhi: Gesù porta sul monte i suoi amici e dona loro occhi nuovi in grado di vedere l’oltre. Dietro la povera umanità del Falegname di Nazaret possono contemplare la bellezza del Figlio di Dio. La divinità che ora splende, per un attimo, libera dall’opacità la fragilità della condizione umana. Gesù prepara i suoi a quello che accadrà dopo, quando lo vedranno umiliato e crocifisso, schernito e massacrato. In quel momento sarà chiesto loro, nuovamente, di vedere l’oltre, ma non ce la faranno. Solo la Pentecoste darà finalmente occhi per vedere in Gesù la pienezza della divinità.

Un monte anche per me

Ti prego, Gesù, affinché io abbia occhi
per riconoscerti Signore.
Che nelle mie prove
ci sia anche per me «un monte»
sul quale tu mi porti per squarciare
la caligine dell’incredulità
e della non speranza.
Amen.

Tratto dal libro Il Vangelo si fa strada di Roberta Vinerba, Paoline 2019


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