Villa Mondragone riconosciuta Casa di vita

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Il collegio Villa Mondragone, oggi Centro Congressi e Rappresentanza dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, il 15 aprile 2015, nell’ambito della Giornata del Ricordo, ha ricevuto  il titolo di Casa di Vita, dalla Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg, in memoria del salvataggio in questo luogo, di alcuni ebrei durante le persecuzioni naziste.
 
In particolare, è stata ricordata la figura di padre Raffaele de Ghantuz Cubbe, all’epoca dei fatti era rettore del Nobile Collegio di Mondragone e vice presidente della Pontificia Opera di Assistenza (POA), voluta da Pio XII per il sostegno delle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
 
Dopo il 16 ottobre 1943, quando i nazisti fecero irruzione nel ghetto di Roma per deportare tutti gli ebrei, padre Raffaele Ghantuz Cubbe nascose, a rischio della propria vita, diversi bambini ebrei nel convitto, meritando per questo il riconoscimento dallo Yad Vashem di Giusto tra le Nazioni.
 
Il progetto Case di Vita mira ad identificare e segnalare quei luoghi in Europa, come chiese, monasteri, conventi, collegi o case residenziali, in cui le vittime innocenti delle persecuzioni trovarono rifugio durante l’Olocausto.
 
In questi luoghi in cui furono salvate vite viene riconosciuta una targa, affinché le persone passando, possano interrogarsi…e non dimenticare.