In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone è stato presentato il Rapporto annuale 2025 di Talitha Kum, la rete internazionale contro la tratta guidata dalle suore cattoliche. La tratta di esseri umani continua a rappresentare una delle più gravi violazioni della dignità della persona. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), almeno 50 milioni di persone vivono in condizioni di schiavitù moderna, mentre il traffico di esseri umani e le forme di sfruttamento ad esso collegate generano ogni anno profitti illeciti per 236 miliardi di dollari.
In questo contesto, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, Talitha Kum ha presentato il proprio Rapporto annuale 2025, che documenta il crescente impegno della rete internazionale promossa dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) nel contrasto a un fenomeno in continua evoluzione.
Nel corso del 2025, Talitha Kum ha raggiunto 1,21 milioni di persone, con un incremento del 29,6% rispetto all’anno precedente, attraverso attività di prevenzione, assistenza alle persone sopravvissute, promozione dell’accesso alla giustizia, advocacy e cooperazione internazionale.
«Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia e una comunità», sottolinea il Rapporto. «Questi dati rappresentano vite raggiunte, comunità mobilitate e speranza restituita».
Oggi la rete è presente in 113 Paesi attraverso 68 reti nazionali e coinvolge 6.387 suore e partner, insieme a 882 congregazioni religiose femminili e 100 congregazioni maschili. Un impegno sempre più esteso che testimonia il crescente coinvolgimento della Chiesa nella lotta contro la tratta di esseri umani.

