Quinta domenica di Quaresima 2023

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  Anche se muore. Vivrà.  

Quando seppe che era malato rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 

Non corre Gesù. È lui a decidere quando. Lui è il Signore del tempo.

Arrivato nei pressi del sepolcro Marta lo incalza: se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto! Gesù raccoglie quella frase che è un po’ vera e un po’ folle, che è segnata dal dolore e dall’amore.

Se credi, dice, io sono con te. E se io sono con te ogni tuo gesto è già eterno. Chi crede in me, anche se muore, vivrà. Adesso.

Maria, l’altra sorella, rilancia la domanda: se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto. Stavolta la risposta di Gesù è fatta di lacrime, lacrime con le lacrime. Dolore con dolore. Come a dire che alla stessa domanda occorre rispondere in due modi: raccontando speranza e condividendo dolore: mai le due cose separate. Gesù scoppiò in pianto.

Liberatelo e lasciatelo andare. Le Sue Parole, alla fine, sono parole di libertà. Nessun potere può vincere l’Amore. Nemmeno la malattia, nemmeno la morte. E Lazzaro, primo liberato, è lasciato andare. Aiutaci Signore a lasciare andare la vita, a non trattenerla, ad amare, ad amare liberamente sempre, fino alla fine, oltre la fine.

Don Alessandro Deho'alessandrodeho.com


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