In India le donne rivendicano il diritto all’uguaglianza e alla preghiera

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Per la prima volta nella storia dell’India, alcune donne intorno ai 40 anni, sono riuscite a entrare nel tempio indù di Sabarimala e pregare nel sancta sanctorum, la parte interna del tempio accessibile solo agli uomini. A settembre la Corte suprema aveva eliminato il bando che vietava l’accesso a questo tempio alle donne in età fertile.

Per affermare il loro diritto all’uguaglianza e alla preghiera, più di 3,5 milioni di donne indiane sono scese nelle strade formando una catena umana lunga 620 chilometri. Nelle loro mani nessun segno di violenza ma lumi accesi, come le offerte che si portano nei templi induisti. Solidarietà da milioni di donne e uomini in tutto il Paese, anche se non mancano proteste da parte di integralisti religiosi.