«Una speranza piena d’immortalità, perché la loro testimonianza rimane come profezia della vittoria del bene sul male». Con queste parole di Papa Leone XIV si apre il consueto report dell’Agenzia Fides sui missionari e sugli operatori pastorali cattolici uccisi nel mondo nel corso del 2025.
Il rapporto restituisce il profilo di uomini e donne lontani dai riflettori, impegnati nella testimonianza quotidiana del Vangelo, spesso in contesti segnati da violenza, instabilità e conflitti. Le informazioni disponibili, talvolta essenziali, raccontano una presenza discreta ma costante accanto alle comunità locali.
Secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides, nel 2025 sono stati uccisi complessivamente 17 missionari e missionarie cattolici: sacerdoti, religiose, seminaristi e laici. L’Africa è il continente più colpito, con 10 operatori pastorali assassinati (6 sacerdoti, 2 seminaristi e 2 catechisti). Seguono il continente americano, con 4 vittime (2 sacerdoti e 2 religiose), l’Asia con 2 missionari uccisi (un sacerdote e un laico) e l’Europa, dove è stato ucciso un sacerdote.

