Siate Figlie di San Paolo

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G. “Siate degne Figlie di San Paolo” (cf FSP34 p. 87).
Questo invito, ripetuto spesso dal Fondatore, risuona per noi con particolare forza. E’ il giorno della riconoscenza e della lode per le “abbondanti ricchezze di grazia” che ci sono state riversate in dono nei 96 anni di vita della Congregazione. Ed è anche il giorno della richiesta di perdono: “la storia delle divine misericordie”, si è intrecciata con la “storia umiliante delle incorrispondenze all’eccesso della divina carità” (cf AD 1). Questa storia, che guardiamo con rinnovato senso di stupore e di meraviglia, ci fa percepire la potenza e la dolcezza della mano del Signore che è sempre stata su di noi. Davanti al Maestro Eucaristico, lasciamo che il nostro cuore si effonda nell’amore e nell’adorazione.

Canto: Cristo è la luce (n. 112 strofe 1-3) esposizione di Gesù Eucaristia

IL. “Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli, ma perché il Signore vi ama” (Dt 7,7).
Rit. Adoramus te Domine
2L. “Considerate la vostra vocazione… Dio elesse le cose tenute per stolte dal mondo per confondere i sapienti; e le cose deboli del mondo per confondere i forti. E le cose ignobili e spregevoli secondo il mondo e le cose che non sono, affinchè nessuno si possa vantare dinanzi a Lui. E’ per Lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza e giustizia, santificazione e redenzione” (1 Cor 1,26-30).
Rit. Adoramus te Domine
IL. “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi. Perseverate nell’amor mio… Vi ho detto questo affinchè in voi dimori la mia gioia e la gioia vostra sia perfetta. Il comandamento mio è questo: che vi amiate scambievolmente come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di quello di colui che da la vita per i suoi amici… Non siete voi che avete eletto me, ma io ho eletto voi, e vi ho destinati perché andiate e portiate frutti e frutti duraturi” (Gv 15,9-16).
Rit. Adoramus te Domine
2L. “E’ una grazia grande che il Signore ci ha fatto: darci la vocazione e la vocazione paolina! E’ una grazia grande! E abbiamo la promessa che il Signore è con noi, dobbiamo averla questa fede! Nella nostra chiesa sta scritto: ‘Non temete, io sono con voi’. Se il Signore è con noi, di che cosa dobbiamo temere? La nostra vocazione è così bella, così grande! Raccomandiamoci a san Paolo. Possa san Paolo fare delle sue figlie tante copie di lui: apostole generose, che lavorano per far del bene e per arrivare in paradiso con tante anime” (CSAS 67).
Rit. Adoramus te Domine
IL. “Benedetto sia Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cicli in Cristo. In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità” (Ef 1,3-4).
Rit. Adoramus te Domine

2L.
Dal racconto di Maestra Teda
“Quando il Signor Teologo, per la prima volta che l’ho visto, mi parlò della nuova istituzione di figlie che avrebbero vissuto come suore e che per ora si incominciava col lavorare pei soldati, per conto mio ne fui subito entusiasmata… Avevamo nel Sig. Teologo la massima fiducia e il nostro cuore riposava tranquillo sapendo d’essere guidate da un buon Padre che cercava solo il nostro bene” (Le nostre origini, p. 7.10).
IL. Dalle Circolari del Beato Giacomo Alberione “Dal 1910… voi Figlie di San Paolo siete state pensate, desiderate, preparate, nate, cresciute…. Ricordate quale sia la vostra origine; poiché il fine per cui il Signore si degnò chiamarvi sta in tale concetto; così pure il vostro nome, il vostro programma, il vostro dovere, la vostra preghiera, la vostra via, il vostro cuore, il vostro premio” (CVV 67).

2L.
“Prego tanto per voi, per tutte, che tutte possiamo arrivare alla santità cui siamo chiamate. Queste cose ve le scrivo non solo con la penna ma col cuore. Vi desidero tutte sante, per questo ho offerto la mia vita, per tutte, che arriviamo alla santità che il Signore vuole da noi” (M. Teda, Natale 1961).

Adorazione silenziosa
G. Il Primo Maestro, ripensando all’opera di Dio nella Famiglia Paolina diceva: “Tutto ci porta al Magnificat”. Cantiamo anche noi il nostro Magnificat per ringraziare il Signore delle grandi grazie che ci ha elargito e insieme riporre in Lui ogni nostra fiducia.

Canto del Magnificat
G. Ci apriamo al cammino che ci condurrà al centenario di fondazione, invocando nel nostro cuore la luce e la forza dello Spirito perché rinnovi sulla nostra Congregazione e su tutta la Famiglia Paolina una nuova Pentecoste. E soprattutto perché lo Spirito ravvivi nei nostri cuori il carisma paolino e ci renda vere “Figlie” dell’Apostolo Paolo.

Padre nostro e riposizione del Sant
ìssimo
IL. “Crescete, mo Implicatevi, inondate la terra; ma soprattutto siate sempre più le Figlie di San Paolo. Così prego, così auguro” (CVV 214).
Canto: Andate in tutto il mondo (n. 45)

“Siate degne Figlie di San Paolo”
(Beato Giacomo Alberione)