Morto don Emilio Mayer, il prete del cinema

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Aveva 99 anni don Mayer, il “prete del cinema” di Bergamo. Storico direttore del Servizio assistenza sale (SAS) del capoluogo lombardo dal 1965 al 2008, nonché presidente dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec) dal 1981 al 1999.

Fin dall’inizio del suo ministero sacerdotale, don Mayer aveva scoperto il cinema come spazio di incontro e dialogo. «Se in chiesa parla solo il sacerdote – era solito sottolineare – nelle sale dei nostri oratori parla anche la gente. C’è dialogo e questa è un’occasione preziosa per pre-evangelizzare. Molto spesso ho visto partecipare ai cineforum, anche attivamente, persone che non avevano mai messo piede in chiesa». Proprio per questo era stato promotore dei cineforum, organizzando numerosi incontri alla settimana sul territorio. E parlando della sua storia personale, raccontava: «Come prete sono partito da un cinema considerato ricreazione e divertimento per scoprirne poi la componente culturale e pastorale».

Per don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali oltre che sottosegretario della Conferenza dei vescovi «la Chiesa cattolica italiana non può che ricordare con attenzione e partecipazione la scomparsa di questo pastore, che ha usato il cinema per stare accanto al suo gregge, per sfiorare l’animo delle persone attraverso l’arte cinematografica».

Un grazie da tutte le Paoline a don Emilio, “prete di frontiera” che ha saputo cogliere con una grandissima intuizione (e un pizzico di follia per il tempo) il grande ruolo culturale e pastorale del cinema.