Chiusura del Centenario dei Cooperatori Paolini

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Roma, 30 giugno 2018

A tutte le sorelle

Carissime sorelle,

il primo Incontro Internazionale dei Cooperatori Paolini, realizzato in occasione del Centenario, nella cornice romana e nei luoghi delle nostre origini, è stato una grande festa di lingue, di culture, di canti, di entusiasmo paolino… Una vivace assemblea con i colori del mondo!

Quasi trecento Cooperatori (ma molti hanno dovuto rinunciare per il mancato rilascio del visto), provenienti da 25 nazioni, hanno reso viva e palpitante l’intuizione del beato Giacomo Alberione che, fin dall’anno 1917, aveva sognato i Cooperatori come «persone che capiscono la Famiglia Paolina e formano con essa un’unione di spirito e di intenti» (CISP p. 384). Il Fondatore ci desiderava infatti – religiosi e laici – come un unico corpo, proteso verso l’evangelizzazione della “grande parrocchia” che è il mondo.

Attraverso il racconto commosso delle diverse esperienze, abbiamo avvertito ancora una volta la bellezza dell’essere Famiglia e il bisogno di aprirci maggiormente al dono della vocazione laicale. E abbiamo percepito la nostra responsabilità nel far “risplendere” il carisma paolino, perché la forza illuminante del Vangelo raggiunga ogni ambito dell’esistenza.

Durante l’Incontro, nei gruppi di lavoro per aree linguistiche, i Cooperatori hanno condiviso sogni e prospettive per il futuro. Hanno espresso il desiderio di vivere con maggior entusiasmo e paolinità la missione loro affidata; hanno chiesto di qualificare la loro formazione, anche partecipando a momenti formativi a livello di FP; si sono impegnati a diffondere l’Associazione soprattutto tra i giovani e a rendere più vivo e interattivo il sito alberione.org/CP/.

Che cosa possiamo fare, come Figlie di San Paolo, perché la vocazione del laico paolino si sviluppi sempre di più? Come trasmettere ai laici la passione evangelizzatrice che pulsava nel cuore del Beato Giacomo Alberione? Mentre ascoltavamo le diverse esperienze, risuonavano le parole di Papa Francesco:

Abbiamo bisogno di laici ben formati, animati da una fede schietta e limpida… Abbiamo bisogno di laici che rischino, che si sporchino le mani, che non abbiano paura di sbagliare, che vadano avanti. Abbiamo bisogno di laici con visione del futuro… abbiamo bisogno di laici col sapore di esperienza della vita, che osano sognare (17 giugno 2016).

Nel contesto odierno, il Maestro divino ci chiama a camminare insieme, a valorizzare i diversi carismi, nel rispetto dei doni di ognuno, per un’azione apostolica congiunta, per fare a tutti «la carità della verità».

Lo Spirito Santo, che «fa nuove tutte le cose», ci aiuti a scrivere insieme un nuovo capitolo, ricco di speranza, nella storia della Famiglia Paolina, assumendo i vasti orizzonti e l’eredità luminosa del Fondatore:

Alzate gli occhi, mirate in alto un grande albero di cui non si vede la cima: questa è la nostra Casa che è davvero un alberone, voi non siete che alle radici… Oh, se voi capiste il tesoro che è in voi…» (26 gennaio 1919).

Anche i Cooperatori sono parte di questo “tesoro” che ci fa guardare in alto, alle fronde dell’alberone che si perdono nel cuore di Dio.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan
Superiora generale

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