Finestra sulla Comunicazione

Il linguaggio dell’odio avvelena la rete

Gli utenti della rete si esprimono con un linguaggio aggressivo, che sta diventando uno stile comunicativo della nostra società: amplificato in rete, subìto, ma ormai passivamente accettato o considerato “normale” da quasi la metà degli utenti, secondo una ricerca SWG. La rete riproduce sempre più frequentemente le “zone franche” del tifo da stadio, formando gruppi… Leggi tutto »

52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: Per farsi terra e paese

Forse da ragazzi un po’ tutti, come il trovatello de La luna e i falò di Cesare Pavese, scrittore e poeta italiano, ci siamo ritrovati a chiudere gli occhi per provare se, riaprendoli, la collina fosse scomparsa, lasciando intravedere un paese migliore. Al desiderio di «andare più lontano», la cultura digitale ha dato un contributo… Leggi tutto »

Verso il Sinodo dei giovani: #senzafiltri

Parlare con coraggio. Senza vergogna, no. Qui la vergogna si lascia dietro la porta. Si parla con coraggio: quello che sento lo dico e se qualcuno si sente offeso, chiedo perdono e vado avanti. Voi sapete parlare così. Ma bisogna ascoltare con umiltà. Se parla quello che non mi piace, devo ascoltarlo di più, perché… Leggi tutto »

Verso il Sinodo dei giovani: L’ascolto passa dalla rete

L’appuntamento si avvicina. La XV Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi, a ottobre 2018, vedrà protagonisti in prima linea i giovani di tutto il mondo. La Chiesa si pone in “ascolto” delle nuove generazioni. Un Sinodo sui giovani, ma che nelle intenzioni rivelate da Papa Francesco nell’annunciarlo vuole soprattutto essere un appuntamento dei giovani. Loro… Leggi tutto »

Sviluppare virtù nella società digitale

  La virtù è un dispositivo personale che Foucault avrebbe inserito in quelle che lui chiamava “tecnologie del sé”. Ma anche il concetto di “dispositivo” va inteso nel significato che gli attribuiva il grande filosofo francese. Un dispositivo non è un marchingegno, uno strumento, una macchina elettronica. Nel senso in cui qui lo usiamo, un… Leggi tutto »

L’agire morale del giornalista

L’esperienza dell’uomo biblico insegna che vede solo chi conosce interiormente. Vedere senza conoscere è semplicemente imporre agli altri il proprio punto di vista, è l’esperienza di chi utilizza il proprio potere senza convertirlo in servizio. Conoscere senza vedere è vivere rinchiusi nelle proprie sicurezze pensando che la vita non cambi e non ci cambi. È… Leggi tutto »