Adorazione Eucaristica dell’Epifania

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Nella solennità dell’Epifania del Signore

 

 Musica di sottofondo

 

1L.          “abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorare il Signore” (Mt 2,2)

2L.          “Andarono senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino
che giaceva in una mangiatoia” (Lc 2,19).

1L.          “I Magi, entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre,
e prostratisi lo adorarono” (Mt 2,10).

Esposizione del SS.mo

 

Rit in canto: Adoramus te, Domine

 

1L.          “E prostratisi lo adorarono”.
“È questo il culmine di tutto l’itinerario dei Magi: l’incontro si fa adorazione,
sboccia in un atto di fede e d’amore che riconosce in Gesù, nato da Maria, il Figlio di Dio, fatto uomo”.

Rit. Adoramus te, Domine

 

2L.          “E prostratisi lo adorarono”.
“Qui nell’Ostia sacra, Egli è davanti a noi e in mezzo a noi; si vela misteriosamente in un santo silenzio e così svela il vero volto di dio.
Egli per noi si è fatto chicco di grano che cade in terra e muore e porta frutto fino alla fine del mondo.
Egli è presente come allora in Betlemme.
Ci invita a quel pellegrinaggio interiore che si chiama adorazione”.

Rit. Adoramus te, Domine

 

1L.          “E prostratisi lo adorarono” (Mt 2,11).
“Se nel bambino che Maria stringe fra le sue braccia i Magi riconoscono e adorano l’atteso delle genti annunziato dai profeti,
noi oggi possiamo adorarlo nell’Eucaristia e riconoscerlo come nostro Creatore, unico Signore e Salvatore”.

2L.          “Aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” (Mt 2,11).
“I doni che i Magi offrono al Messia simboleggiano la vera adorazione.
Mediante l’ore essi ne sottolineano la regale divinità; con l’incenso lo confessano come sacerdote della nuova Alleanza;
offrendogli la mirra celebrano il profeta che verserà il proprio sangue per riconciliare l’umanità con il Padre!”.


Rit. Adoramus te, Domine

G.           L’Epifania è la festa della manifestazione della Luce, è la festa del nostro apostolato chiamato a farsi Luce.
Siamo chiamate a irradiare la Luce, a manifestare la persona di Gesù,
a divenire noi stesse epifania, rivelazione di Dio per i fratelli e le sorelle che incontriamo sul nostro cammino.

              Invochiamo lo Spirito Santo, datore di tutti i doni, perché ci colmi della sua grazia
e renda la nostra vita una trasparenza della luce di Cristo.


Canto allo Spirito Santo n.465


Dal libro del profeta Isaia (60,1-6)

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere.

Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti.

Uno stuolo di cammelli ti invaderà,  dromedari di Madian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. …+continuo

Allegati