Tecla Merlo(FRANÇAIS)  » Lettres à la famille de Tecla » Lettera alla mamma, Vincenza Rolando 
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Lettera alla mamma, Vincenza Rolando   versione testuale

Alba, 3 aprile 1916
 
Mammina carissima,
 
Vorrei pel tuo onomastico dirti tante belle cose, ma quel che sento non lo posso esprimere.
Certo non è senza grave distacco che ti sei separata (separata né allontanata) dalla tua Teresa che le vuoi tanto bene, questo sacrifizio il buon Dio te lo ricompenserà certamente.
 
Siccome la tua Teresa anch'essa lo sente molto l'essere lontana dalla sua mamma adorata, certe volte sente il bisogno di farsi sentire al cuore della sua mamma, e dirle che non è diminuito l'affetto per lei ma accresciuto e qualche volta se l'avesse vicina non la lascerebbe più andar via.
Cara mamma sei poi sempre quella tu, io lo so, non cessi mai di dimostrare la tua tenerezza verso di me ed io dacché ho sì bella occasione voglio dirti io pure due parole.
 
Se già ogni giorno anzi diverse volte al giorno prego per te, nel giorno del tuo onomastico lo farò più di cuore o si che lo dirò a S. Vincenzo che si faccia interprete mio appresso al Signore e gli dirai che io voglio che la mia mamma possa ottenere tutte le grazie che desidera, per sé, per i figli soldati[1], per gli altri che più vicino a sé e che vorrebbe sante cose da loro.
 
Cara mamma, è proprio vero che siamo in una valle di lacrime, specialmente in questi tempi che per una madre e così affezionata ai suoi figli come te, certe volte deve trovarsi di fronte a certi dolori che altri non possono comprendere. Ma le comprende bensì la nostra Mamma che abbiamo in Cielo, ed io la pregherò per te e ella saprà sì bene a versare l'olio refrigerante sulle ferite che purtroppo deve soffrire il Suo cuore così tenero pei suoi figli.
 
Ora voglio anche dire due parole al caro papà[2] (non è suo onomastico ma a me non importa e tu non ti offendi mica?)
 
Caro papà, se dico questo per mamma sarà forse meno pel cuore tuo? Io credo di no. Anche tu hai bisogno di conforto e di coraggio nevvero?
 
Sento una volta più il dovere di ringraziarvi dell'educazione cristiana che mi avete data, l'apprezzo e ne sono riconoscente ogni giorno di più.
Ricordatemi sempre come io ricordo voi ed augurandovi ogni bene vi bacio e vi lascio tutti uniti a me sul S. Cuore di Gesù.
 
                                                            vostra aff.ma Teresa
 
[P.S.] Buon onomastico cara mamma! spero che il libro sarà di tuo gusto. Se non ti piacesse una volta che venga in Alba te lo cambierò e ne prenderai uno che ti piaccia di più.
 
Tanti bacioni dall'aff.ma tua Teresa
 
 

[1] I figli erano soldati nella prima guerra mondiale (1915-18)
[2] Il papà: Ettore Merlo