Tecla Merlo » I suoi scritti » Vi porto nel cuore 
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Vi porto nel cuore   versione testuale
  
CIRCOLARE 1
 
     Presenta gli auguri di Natale: forte richiamo alla conversione, alla
devozione mariana, al comportamento evangelico nell'apostolato.
 
                                                          

Alba, 26-12-1929
 
Carissime,
 
Il Divin Maestro è venuto in mezzo a noi, è venuto nel nostro cuore. Nei cuori più vuoti di amor proprio Gesù è sceso più volentieri. Spero che di tutte abbia preso intero possesso Lui, il caro Bambinello[,] e che d'ora in avanti siamo veramente tutte sue.
 
Cambiar vita, cambiare il nostro modo di vedere troppo mondano, riformare i sentimenti del cuore, vivere la vita del Divin Maestro che è Via, Verità e Vita. Ecco ciò che dobbiamo fare nel nuovo anno che speriamo di incominciare con la grazia di Dio, proseguire e finire ancora nella Sua grazia.
 
In modo speciale a voi, mie carissime che siete lontane dalla Casa Madre dico/1/, siate unite a Gesù, con l'occhio alla S. Madonna per vedere come Essa si comporta ed imitarla. Contempliamola la nostra Maestra, modesta negli sguardi, cauta nel parlare, continuamente intenta a meditare le parole di Gesù che teneva sempre nel cuore, caritatevole con tutti, coi vicini, con chi veniva a dare ordinazioni di lavoro a S. Giuseppe, tutti trattava bene, nessuna famigliarità. Vi piace questo Modello?
Non ci può essere di meglio, dopo Gesù, né in Cielo, né in terra.
 
Così dovete essere voi mie dilette figliuole nel Signore: Sempre raccolte in voi stesse, parlate poco, solo il necessario specialmente in Libreria, tutti servite con modestia e disinvoltura, rispondete a ciò che vi chiedono a riguardo dei libri, di altre cose non ve ne interessate e tagliate corto (anche, e specialmente coi Sacerdoti/2/) rispondete con cortesia: «Non possiamo dire». Le cose vostre ditele al Signore, ricordatevi che: se parlate di più col mondo o di cose di mondo, diventerete a poco a poco mondane, se le vostre conversazioni saranno col Signore diventerete celesti.
 
Amatevi tra di voi, sia la vostra piccola famigliuola come la Famiglia di Nazaret.
 
A voi, come il Divin Maestro disse agli Apostoli, dico: Siete come pecorelle in mezzo ai lupi....siate prudenti come serpenti e semplici come colombe....
 
Siete proprio colombe in mezzo al fango, ma ricordatevi che la S. Madonna ha vissuto in tempi peggiori ancora ove il fango saliva fino agli occhi, ma Ella quale candida colomba non mai imbrattò il suo piede immacolato. Seguitene l'esempio.
 
Tutte siete consacrate alla nostra cara Regina degli Apostoli, tutte ogni giorno vi metto sotto il Suo manto, non uscitene più, così sarete ben difese, e il demonio non ardirà più di accostarsi a voi.
 
Che il nuovo anno sia per tutti un anno di grazia e di misericordia!
 
Perdonate e compatite la vostra povera Maestra.  ... +dettagli
 
                                                                       M. Tecla