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..Al discepolo. del .Signore, .preoccupato .di fronte al dolore o alle esigenze della sequela,
è rivolta la parola della promessa, dischiusa dalla risurrezione, contraddizione di tutte le croci della storia: parola di consolazione e di impegno, che ha sostenuto già la vita, il dolore e la morte di tutti quanti ci hanno preceduto nel combattimento della fede.
“Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione” (2Cor 1,5).
....In chi si sforza di vivere così, la croce di Cristo non è stata resa vana: in lui si manifesterà anche la vittoria dell'Umile che ha vinto il mondo (cf 1Cor 1,17; Gv 16,33). |
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Signore,
rendici attenti alla sofferenza del mondo:
facci scoprire solidali nella povertà
con tutti i desolati e gli oppressi della terra.
Fa che non viviamo
ciechi alle piaghe degli uomini
e sordi ai gemiti dei dolenti:
Fa che il nostro cuore batta
nell'unico palpito del dolore dell'Uomo.
Donaci di rifiutare
la ribellione ateistica
e la rassegnazione cieca,
per vivere con Te crocifisso
l'offerta generosa e totale
che cambia la storia.
E la Tua Croce diventi in noi
libertà contagiosa dalla paura di amare.
Amen. Alleluia!
Da “Preghiere” di Bruno Forte |
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“Morte e vita nel Vangelo sono sempre unite: si muore in Cristo per vivere gioiosamente in Cristo. Chi sacrifica la vita, la ritroverà. Vita e morte risuonano assieme, si alternano con ritmo regolare; si rinnega il nostro io per vivere Dio; si lasciano beni per acquistarne dei superiori; si sacrifica una vita di egoismo per una vita apostolica e divina, si vive casti per un amore più grande, ci si sottomette per una più grande libertà, si sceglie la povertà per la massima ricchezza” (Don Alberione). |
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