SORRETTI DALLA SPERANZA I II III IV
È buona notizia quella che Isaia dà al popolo ebreo: lo rassicura che l’esilio è terminato; la schiavitù, la fame, il lavoro duro, le vessazioni… sono finite e l’entrata nella terra promessa è alle porte: “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù” (Is 40, 1-2). Più bella ancora, sorprendente, la notizia dell’evangelista Marco che scrive: “Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio”. La parola vangelo significa buona notizia. Marco non la usa riferita al suo libro, ma a Gesù Cristo stesso. È Gesù la buona notizia. È Gesù la grande notizia. La notizia che cambia la storia e salva il mondo. Gesù Cristo è la nostra speranza. Gli antichi profeti prepararono la prima venuta di Gesù, che si è realizzata nella storia, con sollecitazioni costanti e pressanti: “Preparate la via al Signore” (Is 40, 3). “Preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” (Mc 1, 3).
Non stiamo ad aspettare la seconda venuta di Gesù alla fine dei tempi, inoperosi, indifferenti, senza fede, senza entusiasmo. Gesù viene qui, adesso. Cammina con noi. Il tempo presente è il tempo della speranza. È il luogo della nostra risposta a Colui che viene perché tutti, davvero tutti, abbiamo bisogno che egli venga.
Vieni, Signore Gesù,
il mondo ha bisogno di te.
Al mondo manca la pace;
tu sei la pace.
Al mondo manca l’amore:
tu sei l’amore.
Al mondo manca la vita:
tu sei la vita.
Al mondo manca la luce:
tu sei la luce. (R. D’Andrea).
- Sr. Lorenzina Guidetti, fsp |