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Natale del Signore
Is 9, 1-3. 5-6; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14

 

Vivere  la gioia : Dio è con noi

Il  Natale ci fa celebrare  lo straordinario evento di Dio che entra nella nostra storia, solidarizza con essa e l’assume per rendere possibile un mondo di giustizia e di pace. L’alba nuova che irrompe nella notte, di cui parla il profeta Isaia, è annunciata  dagli angeli ai pastori: “ Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia: vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è Cristo Signore” ( Cf Lc 2, 10).   

La presenza di Dio in mezzo a noi è puro dono, il gesto più gratuito, il regalo  più vero e più ricco mai fatto all’umanità. Un regalo che noi abbiamo ricevuto nel nostro Battesimo, in cui è stata generata in noi la vita di Dio (Gv. 1, 12-13). Con riconoscenza e  gratitudine possiamo rispecchiarci nel volto del Bambino Gesù e sentirci figli pienamente amati, figli desiderati dall’amore paziente e tenero di un Dio che da sempre ci ha voluti e che continuante ci cerca. Accogliamo il dono del suo amore e  condividiamolo con gli altri. La letizia e la gioia sgorgheranno dal nostro cuore. E per noi sarà Natale! (AB)     

 
 

Comunicare nella gratuità

Come trasformare la nostra comunicazione in dono gratuito? Ce lo chiediamo mentre contempliamo il Mistero del Cristo dono ineffabile e totalmente gratuito del Padre all’intera umanità, perché scopra la via della salvezza e sia possibile la comunicazione con Dio e con tutti, uomini e donne aperti al soffio dello Spirito.

Il nostro comunicare con Dio e con il mondo diventa essenzialmente un rapporto di accoglienza e di gratitudine, una risposta a un dono ricevuto dalla benevolenza di Dio e perciò da non serbare solo per noi stessi, ma da condividere in atteggiamenti di presenza, di annuncio, di partecipazione, di gioia.

Ognuno di noi deve pertanto concepirsi come dono gratuito, come un’esistenza regalata. Siamo chiamati ad aprirci e farci dono per gli altri, senza nostalgie di possesso o di potere, di mero efficientismo, ma solo di servizio. Potremo così “dire Dio” e manifestarlo coerentemente con tutti i mezzi che sono a nostra disposizione.

La gratuità è però un  atteggiamento dell’anima, un profumo del cuore. Attraverso di essa la grazia di Dio discende verso l’uomo e riveste di bellezza ogni vita. Per il credente tutto è grazia perché tutto è dono del Padre di ogni bene. Chi ha coscienza di questa realtà ineffabile è consapevole di essere chiamato a sprigionare tutti i valori positivi racchiusi in ogni cosa, per testimoniare e rendere percepibile la bontà e graziosità del dono di Dio. (MAQ)

 

 

Parlerò della tua bontà

La tua grandezza
è per noi invisibile;
la tua bontà è visibile davanti a noi.

Tacerò mio Signore
sulla tua  grandezza,
ma parlerò della tua bontà.
La tua bontà ha fatto di te un bambino;
la tua bontà ha fatto di te un uomo…

Benedetta la Potenza
rimpicciolitasi e ingranditasi!...
Benedetta la tua gloria
che si è rivestita
della nostra immagine.

(Efrem il Siro)